Torno a scrivere su questo blog dopo 1 anno abbondante, e lo faccio solo perché sento che senza scrivere nulla non riuscirei a dormire.
Ero a letto, ma di dormire non se ne parlava... ansia, agitazione, il sonno non voleva proprio arrivare.
Troppi ricordi, troppi momenti ancora vivi nella memoria agitano la mia notte.
9 mesi sono passati da quando mi sono trasferito qui a Dublino, e non mi sono mai sentito così lontano da casa.
Dalla mia famiglia. Da quella famiglia che oggi ha perso un pezzo, quella famiglia che stasera al telefono ho sentito soffrire così tanto, molto, "Troppo - direbbe qualcuno - troppo per la perdita di un cane".
Quando chiudo gli occhi vedo sempre la solita immagine, non vuole andare via, la mia cagnolina mi guarda, con i suoi occhioni color nocciola, e piange, piange molto. E così faccio io.
Se avesse il dono della parola, sono sicuro che mi parlerebbe.
Mi piace immaginare che mi direbbe che mi ha voluto tanto bene quanto gliene ho voluto io, mi piace immaginare che fino all'ultimo momento sia stata felice con me.
Com'è strano parlare di felicità, quando tutto quello che faccio stasera è piangere. E piangerò tanto stanotte. E piango tanto mentre scrivo.
Chiudo gli occhi e vedo casa mia, il cancello, la strada, le macchine. Le macchine. Chissà quale delle macchine che vedo me l'ha portata via. Chissà chi la guidava. Chissà se tornando a casa ha abbracciato il suo cane. Chissà se è giusto che io non abbia neanche potuto salutarla per l'ultima volta, vederla, stringerla, dirle che le voglio bene. L'ultima volta sono andato via di casa dicendole che sarei tornato presto, salutandola come l'ho salutata centinaia di volte... e non sapevo che sarebbe stata l'ultima... e ora tutto quello che vedo quando chiudo gli occhi sono una strada, una macchina e lei... e non importa quanto io gridi, finisce sempre allo stesso modo... e allora piango, mi dispero, apro gli occhi, li richiudo, e ricomincia...
Ma in fondo... quando qualcuno che amiamo se ne va, cosa ci rimane da fare se non ricordare tutti i bei momenti passati assieme? Conservarli nel proprio cuore, permettendoci l'unica cosa che la sofferenza e il dolore non potranno mai toglierci... la possibilità di far rivivere i nostri affetti nei nostri ricordi, nella nostra mente, come li vogliamo noi, immortali, come solo l'amore verso di loro può renderli, eterni.
E allora voglio ricordarmi la mia cagnolina, come la vedo nei miei pensieri felici.
Voglio ricordare la sua gioia ogni volta che rimettevo piede a casa, non importava se ero stato via 10 minuti o 1 mese, per lei era sempre una festa, e lo era anche per me.
Voglio ricordarla mentre gioca con mia sorella, che le ha sempre voluto bene come una sorella minore, mentre fanno la lotta sul divano, una che ride e l'altra che ringhia, e non si è mai capito bene chi si divertisse di più.
Voglio ricordarla correre nel giardino, mentre mio padre la rincorre per toglierle di bocca un peluche rubato in camera mia.
Voglio ricordarla saltarmi addosso mentre guardo la TV sul divano, fradicia e ancora insaponata, mentre mia madre urla dal bagno.
Voglio ricordare i momenti più belli, lo svegliarmi di domenica mattina e vederla dormire di fianco a me, sotto le coperte, mentre l'intera famiglia la chiama urlando per casa, e lei impassibile, tranquilla e beata.
Voglio ricordarmi quando guardandola negli occhi la si poteva vedere sorridere, piccolo angelo senza il dono della parola.
Voglio ricordarla felice, perché è così che è sempre stata in fondo, felice e allegra.
Con questi ricordi, tutto sembra andare meglio. La sento ancora qui con me, non la lascerò andare via.
E a chi me l'ha portata via dico solo "Ti perdono", perché questo mondo fa già abbastanza schifo senza che io ci aggiunga il mio odio.
Quando chiudo gli occhi vedo sempre la solita immagine, non vuole andare via, la mia cagnolina mi guarda, con i suoi occhioni color nocciola, e sorride, sorride molto. E così faccio io.
Ti voglio bene, Emy, ti voglio tanto bene.



